Vent’anni di Professione Perpetua: un cammino di fede, amore e missione

30 settembre 2006 – Samoa | 30 settembre 2026 – Italia

Oggi, 30 settembre 2026, è un giorno di profonda gratitudine e di rendimento di grazie, mentre celebro vent’anni dalla mia Professione Perpetua come Missionaria della Fede.

Vent’anni fa, davanti a Dio e alla Chiesa, ho pronunciato il mio “Sì” definitivo. Con fede e fiducia, ho consacrato la mia vita a Dio, mettendomi al Suo servizio e accogliendo la missione che mi era stata affidata. Oggi, guardando indietro a questi vent’anni, il mio cuore non può che dire: Grazie, Signore, per il Tuo amore instancabile e per la Tua fedeltà.

Il mio cammino non è stato sempre facile, né ogni giorno è stato colmo di certezze. Ci sono stati momenti di gioia e momenti di dolore, tempi di forza e tempi di debolezza, esperienze di successo e momenti che mi hanno chiamata a una pazienza e a una fiducia più profonde. 

Eppure, attraverso ogni esperienza, Dio è rimasto fedele. Egli ha camminato con me, mi ha sostenuta, corretta, perdonata e continuamente rinnovata nella mia vocazione.

Per me, la Professione Perpetua non è semplicemente una promessa pronunciata vent’anni fa. È una promessa che sono chiamata a rinnovare ogni giorno attraverso la mia vita, la preghiera, il servizio, le relazioni e la disponibilità ad andare là dove Dio mi manda. Il mio “Sì” continua a manifestarsi nelle circostanze ordinarie di ogni giorno.

Come Missionaria della Fede, sono profondamente grata per la grazia di essere stata chiamata a partecipare alla missione di Cristo. La missione mi ha insegnato che l’amore di Dio non conosce confini. Esso ci chiama ad andare incontro agli altri, ad ascoltare, ad accompagnare, a servire e a portare speranza ovunque siamo inviati.

Il mio cammino missionario è stato arricchito dalle persone che ho incontrato lungo la strada. La loro fede, le loro difficoltà, la loro generosità, le loro domande, le loro gioie e le loro speranze sono diventate parte della mia stessa storia. Attraverso di loro, ho spesso sperimentato la presenza di Dio in modi inaspettati. Mi hanno ricordato che la missione non consiste soltanto in ciò che doniamo, ma anche in ciò che riceviamo.

Sono particolarmente grata ai nostri Fondatori e ai nostri Patroni celesti, Santa Teresa di Gesù Bambino e San Francesco Saverio, le cui vite continuano a ispirare la mia vocazione.

Santa Teresa di Gesù Bambino, la Piccola Sorella, mi insegna la bellezza di compiere le piccole cose con grande amore. La sua “piccola via” mi ricorda che la santità non consiste necessariamente in opere straordinarie, ma nell’offrire a Dio le realtà ordinarie con un amore straordinario. La sua fiducia nella misericordia di Dio mi incoraggia a rimanere davanti a Lui come una piccola figlia, pienamente fiduciosa nel Suo amore e nella Sua bontà.

San Francesco Saverio, grande missionario e instancabile apostolo, mi ricorda il coraggio e la generosità necessari per annunciare il Vangelo. Il suo ardore missionario mi sfida ad andare oltre la mia zona di comfort, ad accogliere persone di culture e provenienze diverse e a far conoscere Cristo attraverso le mie parole e, soprattutto, attraverso la mia vita.

In questi due santi scopro una splendida complementarità: Teresa mi insegna ad amare profondamente nelle piccole cose, mentre Francesco Saverio mi ispira a portare questo amore oltre me stessa, nel cuore della missione. Insieme, mi ricordano che ogni atto d’amore può diventare missione e che ogni missione deve affondare le proprie radici in un amore profondo per Cristo.

Vent’anni di vita consacrata mi hanno inoltre insegnato che la vocazione è un cammino di continua conversione. Sto ancora imparando ad abbandonarmi nelle mani di Dio, ad ascoltare, a perdonare, ad amare con maggiore generosità e a confidare in Lui anche quando non riesco a vedere la strada che mi sta davanti.

Sono grata alla mia famiglia religiosa delle Missionarie della Fede, alle sorelle che hanno camminato con me, che mi hanno sostenuta, interpellata, incoraggiata e con le quali ho condiviso tanto le gioie quanto le difficoltà della vita comunitaria. La vita religiosa mi ha insegnato che non percorriamo il cammino da sole. Siamo sostenute gli uni dagli altri e chiamate a diventare, attraverso la nostra vita insieme, segni dell’amore di Dio.

Sono ugualmente grata alla mia famiglia, agli amici, ai benefattori, ai collaboratori e a tutti coloro che mi hanno accompagnata durante questi anni. Le vostre preghiere, il vostro incoraggiamento, la vostra bontà e la vostra presenza sono stati doni preziosi per la mia vocazione. In molti modi, il mio “Sì” è stato sostenuto anche dal vostro “Sì” a camminare con me.

Nel celebrare questo importante anniversario, non guardo al passato con orgoglio per ciò che ho realizzato, ma con umiltà e gratitudine per ciò che Dio ha compiuto attraverso la Sua grazia. So di essere ancora un’opera in divenire. C’è ancora molto da imparare, molto da donare, molto da perdonare e molto da amare.

Per questo, oggi rinnovo ancora una volta il mio “Sì”.

Sì, Signore, alla Tua chiamata. Sì, Signore, alla Tua missione. Sì, Signore, alle persone che Tu mi affidi.

Sì, Signore, alle gioie e alle sfide della vita consacrata. Sì, Signore, ad amarti nelle piccole cose.
Sì, Signore, ad andare ovunque Tu mi mandi.

Entrando nel nuovo capitolo della mia vocazione, mi affido nuovamente alle mani amorevoli di Dio. Che Egli mi doni la semplicità di Santa Teresa di Gesù Bambino, il coraggio missionario di San Francesco Saverio e la grazia di rimanere fedele al carisma e alla missione delle Missionarie della Fede.

Possa la mia vita continuare a essere un umile strumento dell’amore di Dio, portando la fede là dove c’è il dubbio, la speranza là dove c’è lo scoraggiamento, la pace là dove c’è il conflitto e la compassione là dove c’è la sofferenza.

Sono trascorsi vent’anni, ma il cammino continua. Lo stesso Dio che mi ha chiamata vent’anni fa continua a chiamarmi anche oggi. E la mia risposta rimane: “Eccomi, Signore. Io sono Tua. Mandami.”

Con cuore riconoscente, celebro questi 20 anni di Professione Perpetua, 20 anni di grazia, 20 anni di apprendimento, 20 anni di missione, 20 anni della misericordia di Dio e, soprattutto, 20 anni della fedeltà di Dio.

A Dio siano ogni gloria, onore e lode, ora e per sempre. Amen.

Maria, Vergine Fedele, prega per me.
Santa Teresa di Gesù Bambino, prega per me.
San Francesco Saverio, prega per me.

Missionarie della Fede, continuate a essere strumenti dell’amore e della missione di Dio.

Sr. Susana Vei, SMF
Samoana

GRATIA ET GAUDIUM IN FIDE!!!