Venerdi Santo
In mezzo alla semplice cornice di terra, pietre e un tranquillo drappo viola, appare la croce di legno: non radiosa, eppure sufficiente a toccare le profondità del cuore umano. Non possiede la bellezza della perfezione, ma porta i segni del sacrificio: la sua ruvidità e i bordi consumati riflettono il percorso stesso di una vita offerta in dedizione.
Il Venerdì Santo non è un giorno di grandiosità esteriore, ma un giorno in cui osare guardare alle cose più piccole dentro di noi. Come quella croce di legno, la vita religiosa non è tessuta di gloria, ma di sacrifici silenziosi, di atti piccoli e senza nome, di doni discreti senza bisogno di essere visti. Perché è proprio in tale semplicità che Dio diventa più intimamente presente.
Oggi, in piedi davanti alla Croce, capisco che: non ogni sofferenza deve essere espressa, non ogni sacrificio deve essere visto. Finché rimango, continuo ad amare e resto fedele… la grazia di Dio metterà silenziosamente radici e crescerà, anche nei momenti più piccoli della mia vita.
#VenerdìSanto
Anna Maria, smf