Dall’Osanna alla Croce: La venuta del Re
Oggi celebriamo la Domenica delle Palme, la commemorazione del solenne ingresso di Gesù a Gerusalemme. Nell’atmosfera sacra della Messa, ognuno di noi tiene in mano rami verdi, semplici ma profondamente significativi. Questi rami riecheggiano le grida di gioia del popolo di tanto tempo fa, che proclamava Gesù Re e Salvatore.
Eppure il Re che onoriamo oggi non è un re di potere mondano. Cristo è il Re dell’amore, dell’umiltà e del dono di sé. Entra a Gerusalemme non per essere glorificato, ma per percorrere la via della Croce.
I rami che teniamo oggi appassiranno presto, ricordandoci quanto sia fugace la gloria terrena. La Domenica delle Palme ci apre la via della Passione: un cammino in cui la sofferenza, il sacrificio e l’amore raggiungono la loro pienezza.
Mentre camminiamo con Gesù in questo viaggio, siamo invitati ad abbracciare le croci della nostra vita. Non per portarle con dolore e disperazione, ma con profonda speranza. Perché in Gesù, la Croce e la Resurrezione sono inseparabili. La sofferenza e la morte non ci conducono in un vicolo cieco, ma ci guidano invece verso una nuova vita.
Possa ciascuno di noi, tenendo oggi questi rami, non fermarsi alle parole di lode, ma seguirlo veramente fino al Calvario, affinché, passando attraverso la Croce con Lui, possiamo anche noi partecipare alla luce della Resurrezione.
Anna Maria, smf